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DAL 1987….UNA PICCOLA GRANDE STORIA
 

Con un gruppo di appassionati della prosa e del dialetto brianzolo nasce a Nibionno in provincia di Lecco nel 1987, la compagnia teatrale stabile “Il portico degli amici”, costituitasi poi in associazione culturale nel 1995.
Il nome del gruppo deriva da un portico della villa Pisani Dossi chiamato portico degli amici, villa situata a Como, Monte Olimpino, dimora di quel Carlo Dossi che fu autore di un capolavoro dialettale milanese: “Ona famiglia di cilapponi!”, commedia scritta alla fine del 1800 in piena scapigliatura milanese. Dunque “Il portico degli amici” di Nibionno possiede quarti di nobiltà teatrale.
Si fa risalire la nascita artistica de “Il portico degli amici” alla serata del  13/12/1988 presso il salone della Parrocchia di S.Carlo in Cibrone (Lc) con il debutto della commedia “Me, la mia tusa e tre valis”, trasposizione del titolo originale della commedia dialettale milanese “Un marì per la mia tusa” di Ambrogio Lunati.
Gli attori non professionisti della compagnia teatrale, ma amanti del teatro, con il passare del tempo, hanno avuto modo di sviluppare le loro capacità recitative sotto la guida di Gino Fognini che ha alle spalle un passato decennale di prosa professionale e il quale si diplomò attore nel 1974 presso la scuola di recitazione “Ida Malacrida” del teatro  stabile di Como “Il portico degli amici” fondato e diretto dal Prof. Bernardo Malacrida.

Tra vari applausi, esortazioni e consensi, fondamentale per l’inizio della attività del gruppo teatrale fu un piccolo articolo a firma “Gli anziani lissonesi” (apparso su “Il Cittadino” del 08/06/1991). Così si legge nell'articolo: “Dal cartoncino invito che ci era stato consegnato così ben composto ed elegante, ed esauriente ci era nato il sospetto  che si trattasse di una filodrammatica in gamba: infatti si trattava degli attori de “Il portico degli amici”... e quel recitare brioso, quelle capriole, quegli sguardi pudicamente maliziosi delle splendide Isabella e Contessa delle bizze, quel brontolare del giudice Dondina e del burbero Beccaliti ci hanno regalato un pomeriggio divertente anche se probabilmente non ci siamo resi conto dell’arduo lavoro di traduzione dal francese al … laghese lombardo. E che dire agli attori de “Il portico degli amici”? Siete bravi, doppiamente bravi e vi applaudiamo ancora una volta nella speranza che l’eco giunga fino a Nibionno, dove voi, attori de “Il portico degli amici” studiate, provate, allestite spettacoli solo per amore dell’arte e della voglia di divertire”.
Queste semplici parole furono viatico per il prosieguo del gruppo. A proposito del personaggio del giudice Dondina citato nell'articolo di cui sopra si ricorda la bella interpretazione di Nando Usuelli, socio fondatore scomparso nel 1995.
 
In tanti anni di attività, “Il portico degli amici” ha messo in scena opere in lingua come “Processo a Gesù” di Diego Fabbri (1989), “Antigone” di Sofocle (1996) e “Folli con se stessi” (1999) di Tommaso Landi.
La messa in scena di “Folli con se stessi” (1999), allestito con l’apporto del Piccolo Teatro di Milano, nell’ambito della sperimentazione della “Officina degli scrittori” voluta dal regista Giorgio Strehler, è stata curata dal noto regista comasco Bernardo Malacrida.
Del filone dialettale giova ricordare “Can e gatt process e avucatt” (1991), tratta e tradotta da Les plaideurs di J. Racine; alcune commedie del Barrella, tra le quali  “Brugnon”, “La povera gent” da “El nos Milan” di Carlo Bertolazzi e la pièce a sfondo sociale-religioso “Un Natal di temp indree” di Gino Fognini.
Proprio con la messa in scena di “Un natal di temp indree” è doveroso ricordare la preziosa collaborazione con la corale “Don O. Moneta” di Nibionno (LC) diretta con perizia dal maestro Romano Riva.
L’allestimento de “Brugnon” di G.Barrella ottiene l’attenzione della FOM, che nell’ambito del concorso Teatro-FOM del 1996/97 conferisce alla compagnia “Il portico degli amici” un riconoscimento di primo grado con la motivazione scritta: “Lavoro d’epoca, allestito con appropriata ambientazione, compagnia ben diretta, meritevole di grande attenzione.”
A proposito di una replica avvenuta a Calco (Lc) nella primavera del 1999, il giornalista Giannino Cascardo scrive: “L’autore, G. Barrella, il regista, G.Fognini e gli interpreti hanno saputo rendere perfettamente lo scontro tra l’astuzia femminile e quella maschile” (“Il Giorno” 20/03/1999).
E ancora la giornalista Pamela Rocca a proposito della difficile e impegnativa rappresentazione de “La povera gent” di Bertolazzi scrive “Uno spettacolo caratterizzato da momenti di puro divertimento e da attimi di intensa tristezza che fanno riflettere".
Una rappresentazione autentica poiché rispecchia la vita in tutte le sue sfaccettature suscitando il riso e il pianto; gli attori si sono destreggiati con disinvoltura sul palco dimostrando un’ottima preparazione, tutto è stato curato nei minimi particolari, dalle scene ai costumi e alle musiche.
Una nota di merito va al regista G. Fognini che ancora una volta ha convinto. Bravo anche Roberto Penati, l’autore delle musiche originali che ha trasmesso non poche emozioni”. (“Esagono” 02/06/1998).

Una menzione speciale merita l’allestimento della commedia cantata de “I promessi sposi” di Romano Riva, con debutto nel lontano 1995.
Questo spettacolo satirico-comico ha calcato i palcoscenici della Brianza e della Lombardia (Milano, Como, Lecco, Lissone, Desio, Ispra, Muggio’, Giussano, Verano, Brescia, Lonato; si contano circa 50 repliche) e ottenne ampi consensi di pubblico e critica, culminati con grande successo, giungendo secondi al festival nazionale del teatro dialettale amatoriale svoltosi a Citerna in Umbria durante la primavera del 2002.
È un atto dovuto ricordare all’affezionatissimo pubblico de “Il portico degli amici” una frase detta e ribadita da un funzionario del Piccolo teatro di Milano in occasione della prima di “Folli con se stessi” (30/01/1999): “Il portico degli amici mette in scena spettacoli con criteri professionali”. Questo parere di gente qualificata ad esprimere tali critiche, è il miglior riconoscimento al lavoro artistico di questa compagnia, che ormai è diventata un bene comune non solo di Nibionno ma di tutta la Brianza.
Un’importanza speciale nella storia di questo gruppo è la messa in scena del primo musical: “Apollo, credici!” di A. Brambati e A. Peracca (30/06/2001).
L’allestimento e la magistrale recitazione degli attori hanno fatto crescere sensibilmente la compagnia sotto tutti i suoi profili: artistico, tecnico e organizzativo.
Dal 2002 al 2005 “Il portico degli amici” ha collaborato con l’orchestra sinfonica del Lario fondata e diretta dal noto maestro Pier Angelo Gelmini, facendo conoscere direttamente al pubblico di molti paesi di varie province lombarde, opere sinfoniche come “Pierino e il lupo” di S. Prokofiev.
A far seguito dal 1997 la compagnia collabora per molti anni con la “Fondazione per la ricerca sulle lesioni del midollo spinale”, fondata dal Professor Giorgio Brunelli, diffondendone la conoscenza presso l’opinione pubblica e realizzando raccolte di fondi per la sua encomiabile attività scientifica e umanitaria.  
Proprio nell’ambito di questa prestigiosa collaborazione con il professor Brunelli, “Il portico degli amici”  ha caparbiamente voluto e sostenuto l’operato di Angelo Colombo, primo paraplegico al mondo a muovere alcuni passi rudimentali dopo un intervento chirurgico effettuato dal Professor Brunelli.
Il portico degli amici nel 2004 ha partecipato attivamente con il Cenacolo francescano della città di Lecco alla programmazione del cartellone e all’organizzazione della 1° Rassegna-concorso “Dal monte al piano” del teatro amatoriale della provincia di Lecco.
In questa prima rassegna provinciale la compagnia fu finalista partecipando con la commedia dialettale “Una  giurnada di temp indree’” di G. Fognini.
La rassegna “Dal monte al piano” patrocinata dalla  Regione Lombardia ottenne un grande successo.
Le 45 compagnie partecipanti hanno constatato l’esistenza di un profondo radicamento della cultura teatrale sul territorio della provincia e hanno preso coscienza che attraverso la loro costante, appassionata e disinteressata attività svolgono un ruolo fondamentale nello sviluppo sociale della provincia di Lecco.
Arrivando ai giorni nostri, la decisione di rimettere in scena  “Me, la mia tusa e tre valis” con lo stesso testo di 20 anni fa ha un sapore nostalgico di ritorno al familiare, alle radici, come per ritrovare l’antico entusiasmo e slancio, che hanno permesso a questo magnifico gruppo di coprire 20 anni di attività artistica senza soluzioni di continuità.
Nel corso di questi vent'anni sono state espletate le cariche di Presidente da Liliana Riva e di Direttore artistico da Gino Fognini; sono stati realizzati ben 20 allestimenti scenici.
È doveroso riconoscere il contributo morale e materiale  ringraziando tre persone senza le quali “Il portico degli amici” non sarebbe potuto esistere e non avrebbe potuto lavorare. In ordine cronologico:
- il simpatico Don Mario che ci ospitò nei primi anni di attività;
- Angelo Negri per essere stato amministratore comunale sensibile, per aver dato  fiducia al gruppo, per aver concesso una Convenzione che permise di avere una sede stabile e propria;
- l’amato Don Luigi per l’ospitalità alla compagnia durante tutti questi anni.
La nostra storia termina con un grazie a tutti i nostri spettatori e ammiratori.
 

Grazie a tutti.
 

Nibionno, ottobre 2008                                    
 

Liliana Riva, Gino Fognini           

 

 

 


 



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